Decreto sicurezza approvato alla Camera: cosa comporta e cosa cambierà

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Ieri è arrivata la fiducia della Camera al Decreto Sicurezza. Più poteri ai sindaci, teaser, braccialetto elettronico e nuove norme sulla cittadinanza.

Decreto sicurezza approvato anche alla Camera

E dopo la vittoria in Senato, ieri arrivata anche la fiducia della Camera: tra poche ore il Decreto Sicurezza (detto anche Decreto Salvini) potrebbe diventare ufficialmente legge.


336 i voti a favore e 249 quelli contrari. Un giorno storico che ribalta il concetto stesso di “sicurezza” conferendo sfumature più concrete e decise a fronte di un’opposizione che predilige metodi più soft e astratti.

Un decreto che non ha paura di usare le Pene, che devono essere certe e giustamente severe e proporzionate.

La fiducia è stata accolta con fragorosi applausi da parte di Lega e Movimento Cinque Stelle mentre forti polemiche si sono sollevate dai banchi del PD.

Anche fuori dall’Aula non sono mancate manifestazioni di protesta da parte di diverse Associazioni.

In cosa consiste il Decreto Sicurezza

1) Viene abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da “permessi speciali” temporanei che vengono concessi solo nei seguenti casi:

– motivi di salute di particolare gravità;
-calamità nel paese d’origine;
-atti di valore civile;
– vittime di tratta;
– violenza domestica;
– sfruttamento.

2) Aumenta il periodo di permanenza nei CPR (Centri di Permanenza Regionale) in attesa del rimpatrio: si passa dagli attuali 90 giorni a 180.

3) Si amplia la gamma di reati per i quali si perde il diritto d’asilo e viene negata o revocata la protezione internazionale.
Perderà tale diritto chi commetterà uno o più dei seguenti crimini:

– violenza sessuale;
– lesioni gravi;
– rapina;
– violenza a pubblico ufficiale;
– mutilazioni sessuali;
– furto aggravato;
– traffico di droga.

3) Revoca della cittadinanza italiana ai condannati per reati di terrorismo.

4) Respingimento della protezione internazionale per chi ha in corso un procedimento penale per uno dei reati sopra citati.

5) Potranno accedere al sistema SPRAR solo i titolari di protezione internazionale e i minori non accompagnati.

6) L’istruttoria per conferire la cittadinanza passa da 2 a 4 anni e verrà concessa solo ai richiedenti che dimostrino di conoscere l’Italiano.

7) Braccialetto elettronico per chi ha a suo carico denunce per stalking e maltrattamenti familiari.

8) Comunicazione immediata alla Polizia dei dati anagrafici di chi noleggia auto e camion (misura anti terrorismo).

9) Teaser (pistola a impulsi elettrici) per i vigili urbani

10) Daspo urbano

11) Sanzioni più severe, fino a 4 anni di carcere, per chi organizza l’ occupazione d’ immobili

12) Introduzione del reato di “Accattonaggio molesto” che comporterà da 6 mesi fino a 3 anni di reclusione.

13) Più potere ai sindaci che potranno porre limiti agli orari di esercizio di attività che disturbano la quiete notturna.

Conseguenze del Decreto Sicurezza

Le principali critiche degli oppositori del Decreto Sicurezza riguardano il fronte immigrazione. In pratica gli esponenti del PD sostengono che revocare o negare la Protezione Internazionale aumenterà il numero dei clandestini che, per mantenersi, dovranno vivere di espedienti e finiranno nei circuiti dello spaccio e della criminalità organizzata.

Per tutta risposta il Governo non arretra di un millimetro e sostiene che la soluzione sia bloccare gli sbarchi delle ONG che non portano bandiera italiana e aumentare i rimpatri di chi non ha i requisiti necessari per ottenere lo status di rifugiato.

Altro terreno di scontri sono i teaser, ritenuti “anti umani”. In altri Paesi vengono utilizzati già da anni e risultano essere efficaci per difendere la propria incolumità e, talvolta, quella altrui. Uno strumento utile per chi ogni giorno mette a rischio la propria vita attraverso il proprio mestiere.

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