Fertilità maschile messa a rischio dai cambiamenti climatici

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Un recente studio ha dimostrato che i cambiamenti climatici e le temperature troppo alte mettono a rischio la fertilità maschile.

Fertilità maschile e cambiamenti climatici

Una cantilena spesso ripetuta dagli anziani dice che “non esistono più le mezze stagioni”.

Ma, negli ultimi anni, pure le stagioni estreme sembrano latitare e ci siamo adagiati su una temperatura uniforme decisamente alta.

Questo ha conseguenze non solo sulla natura, i cicli di produzione e l’agricoltura ma anche sulla fertilità maschile a quanto pare.

Un recente studio, condotto dell’Università dell’East Anglia nel Regno Unito e pubblicato su Nature Communications,  infatti, ha fatto emergere come le elevate temperature rappresentino una minaccia per la capacità riproduttiva maschile.

Per il momento l’esperimento è stato svolto solo su alcune specie d’insetti. E’ stato rilevato che le ondate di calore hanno effetti deleteri sugli spermatozoi e provocano infertilità che viene trasmessa anche alle generazioni successive.

 

Esperimento sulla fertilità maschile

L’esperimento sulla correlazione tra fertilità maschile e cambiamenti climatici si è svolto nel seguente modo: i maschi di Tribolio Castano, una specie di coleottero, sono stati esposti a ondate di calore, con temperature di 5-7 °C più alte rispetto a quelle normali.

In seguito a questo si è verificato un dimezzamento dei figli generati.

I maschi sottoposti a una seconda ondata di calore sono risultati sterilizzati del tutto:  i loro spermatozoi sono stati ridotti di 3/4 e persino quelli già immessi nel tratto femminile sono morti prima di completare la fertilizzazione.

Oltre che sulla fertilità maschile, le anomale temperature elevate hanno avuto ripercussioni anche sul desiderio sessuale: i maschi di coleottero osservati ed esposti alle ondate di calore si sono accoppiati con una frequenza dimezzata durante l’esperimento.

E, inoltre, i pochissimi figli nati hanno vissuto meno a lungo, erano meno fertili e hanno avuto meno figli a loro volta.

Questo a dimostrazione che le conseguenze nocive dei mutamenti di clima non si fermano al “qui e ora” ma colpiscono anche le generazioni future.

Fertilità maschile nell’essere umano

Ma il risultato più importante emerso da questo studio è stata la dimostrazione che  gli shock termici danneggiano la fertilità maschile anche negli animali a sangue caldo e questo può compromettere gravemente la riproduttività dei mammiferi e, dunque, dell’essere umano.

Ecco perché continuare con atteggiamenti che, seppur indirettamente, favoriscono l’innalzamento delle temperature significa danneggiare non solo l’ambiente ma anche la nostra stessa salute e compromettere già a monte quella dei nostri figli.

Ambiente, Pianeta e specie che lo popolano sono un tutt’uno inscindibile!

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