Migranti sgomberati dalla tendopoli abusiva del Baobab

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Migranti sgomberati dalla struttura abusiva Baobab che da qualche anno, a Roma, ospitava e dava assistenza a più di 100 persone.

Migranti sgomberati dal Baobab

Il neogoverno Conte sembra mantenere ciò che era stato promesso in campagna elettorale sul fronte migranti.

E’ stata infatti sgomberata la tendopoli romana allestita dai volontari del Baobab che ospitava migranti, quasi esclusivamente uomini.

 

La struttura da un anno e mezzo svolgeva il ruolo di HUB per migranti ma in maniera del tutto illegale, abusiva e non riconosciuta. Al momento dello sgombero nel campo erano presenti 140 persone, mentre altre 75 erano già state collocate nei giorni scorsi in strutture gestite dal Campidoglio.

La tendopoli era stata allestita dietro la Stazione Tiburtina circa 1 anno e mezzo fa e, come hanno spiegato i volontari, erano presenti solo uomini perché per donne e bambini  avevano trovato altre sistemazioni.

I migranti del centro Baobab, in seguito allo sgombero, sono stati accompagnati per essere sottoposti a regolare identificazione.

 

Dove sistemare i migranti

Il Ministro Salvini, da Twitter, applaude a questo sgombero, una delle tante promesse fatte e mantenute dal suo partito.

Certo, per quanto giusta e legittima, questa misura comporta anche conseguenze non facili da affrontare. Dove verranno collocati i migranti sfollati? Non correremo forse il rischio di avere clandestini che fuggiranno dai centri d’identificazione e vivranno per le strade cittadine?

Gli sgomberi possono rappresentare un “tampone”, una soluzione provvisoria, ma la questione deve essere risolta a monte con una gestione diversa dei flussi migratori e una revisione dei trattati, Dublino in particolare.

Non tutti possono essere accolti se lo scopo è garantire integrazione e una vita dignitosa a chi scappa da situazioni di guerra e persecuzione. Del resto imporre di fare richiesta d’asilo nel primo paese di sbarco è ingiusto sia per i migranti che, spesso, vorrebbero dirigersi verso il centro o nord Europa, sia per gli Stati del Mediterraneo che si trovano da soli a farsi carico di tutto (identificazione, accoglienza, eventuali rimpatri, etc…).

Accoglienza dei migranti e occupazioni abusive

La storia del Baobab include altri episodi di sgomberi, risalenti ad anni in cui Matteo Salvini non era al Governo.

Già il 6 dicembre 2015, sotto il Governo Renzi, l’autorità giudiziaria aveva disposto la chiusura dello spazio in seguito alla decisione del Tar del Lazio che imponeva la restituzione dei locali occupati al proprietario dello stabile.

La struttura era anche finita al centro delle cronache giudiziarie nell’inchiesta Mafia Capitale.

In pochi anni il Baobab è stato oggetto di ben 22 sgomberi, a dimostrazione del fatto che la struttura non è legale e non deve essere tenuta attiva in questo modo.

Pur quando si è animati dalle migliori intenzioni, come certamente erano i volontari di Baobab, l’illegalità non deve mai essere accettata e tollerata.

 

 

 

 

 

 

 

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