Reddito di cittadinanza: non sarà necessario richiederlo

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Dalle ultime dichiarazioni del M5S, non sarà necessario richiedere il reddito di cittadinanza, sarà lo Stato ad individuare chi ne ha diritto.

Reddito di cittadinanza: sarà lo Stato a individuare chi ne ha bisogno

News sul fronte “reddito di cittadinanza“, cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle.


Come ha spiegato il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, non si dovrà presentare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza ma sarà lo Stato ad individuare chi realmente ne ha bisogno.

Dunque niente penose file agli sportelli, niente domande del tipo “Ma io ne ho diritto?”.
Una svolta che punta ad imitare i paesi del Nord Europa: sarà lo Stato a farsi carico d’individuare chi ne ha diritto e chi, invece, non potrà beneficiare dell’assegno.

Quindi l’Italia a Cinque Stelle si appresta a diventare uno Stato che prende il cittadino per mano e lo accompagna lungo un percorso di ricostruzione e di ripresa in mano della propria vita. Uno Stato, dunque, che mette al centro il welfare della popolazione e le fasce più deboli, in particolare.

Reddito di cittadinanza e Centri per l’Impiego

Parallelamente sarà necessaria una riforma strutturale dei Centri per l’Impiego affinché la misura sia davvero efficace e utile e non si trasformi in uno strumento assistenzialista.
Il reddito di cittadinanza, erogato per un massimo di 780 euro mensili, sarà affiancato ad una ricerca attiva dell’occupazione che vedrà la cooperazione tra cittadino e Centri per l’Impiego. Questi ultimi dovranno far avere ai disoccupati offerte di lavoro in linea con il loro profili e le loro precedenti esperienze.

Non solo: verranno offerti corsi di formazione per imparare nuovi mestieri e rendersi più “papabili” sull’attuale mercato del lavoro.

Il disoccupato, dal canto suo, potrà rifiutare fino ad un massimo di 3 offerte di lavoro; al terzo rifiuto perderà il diritto a ricevere l’assegno.

Per il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego sono stati stanziati 10 Miliardi, come sottolinea la sottosegretaria Castelli, a riconferma della centralità che questa misura ricopre nel programma di Governo.

Questo approccio, che non prevede la richiesta da parte dei privati e vede lo Stato impegnato attivamente, consentirà non solo di risparmiare lungaggini ai cittadini ma anche di controllare le erogazioni e di evitare che il reddito di cittadinanza possa finire nelle mani di qualche “furbetto” che non ne avrebbe alcun diritto.