L’aumento delle pensioni minime non sarà uguale per tutti

manovra finanziaria e aumento delle pensionimanovra finanziaria e aumento delle pensioni

Il M5S si tira indietro: l’aumento delle pensioni minime non sarà uguale per tutti. Piovono le critiche e scoppia il malcontento.

Manovra finanziaria e aumento della pensioni minime

L’aumento delle pensioni minime, insieme al Reddito di Cittadinanza, è stato uno dei cavalli di battaglia del M5S che, infatti, ha portato il Partito a convogliare su di sé il 33% dei consensi.

Ma per aumentare da un lato si rende necessario fare tagli dall’altro e, dunque, al fine di aumentare le pensioni minime portandole a 780 euro, il governo ha previsto, all’interno della manovra finanziaria, una bella sforbiciata sugli assegni dai 4500 euro in sù.

Non sono ovviamente mancate aspre critiche da parte dei Partiti liberisti, ma ciò era prevedibile e già messo in conto da Premier e Ministri che sono andati avanti forti della certezza di fare la cosa migliore per il popolo italiano.

L’esecutivo, da questo taglio alle pensioni “platino”, prevede un risparmio di circa 1 miliardo di euro in  appena 3 anni e questo renderà possibile l’aumento delle pensioni minime.

Aumento delle pensioni minime: sì ma non per tutti

Tuttavia il vicepremier Luigi Di Maio, promotore della manovra, non è stato del tutto chiaro e trasparente: infatti aumento delle pensioni minime sì…ma non ugualmente per tutti.

I pensionati che dispongono di una casa di proprietà, fosse anche un monolocale di 20 mq in periferia e null’altro, non beneficeranno del tutto dell’aumento delle pensioni previsto e non vedranno la loro pensione toccare i tanto sospirati 780 euro mensili.

Il M5S, a differenza degli alleati leghisti, non sembrano ritenere “sacra” la proprietà privata che, al contrario, sembrerebbe essere considerata un fattore che fa scattare la “punizione”. Peccato che a farne le spese saranno milioni di persone anziane e molto anziane a cui, oltre ad una piccola casa acquistata con sudore e sacrifici, non è rimasto altro e fanno davvero molta fatica ad arrivare a fine mese.

Questa “distinzione” tra proprietari e non, fa cadere una delle promesse dei pentastellati: l’aumento delle pensioni minime per tutti. Promessa che, in campagna elettorale, non prevedeva riserve né eccezioni.