L’ormone spegni fame contro l’obesità

Recenti studi svolti in Italia hanno scoperto un ormone che spegne la fame e può prevenire obesità e diabete di tipo 2.

Irisina: l’ormone spegni fame

Un recente studio, svolto presso l’Università di Bari e presentato al congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), ha dimostrato che è possibile spegnere la fame attraverso un ormone che viene prodotto dai nostri stessi muscoli: l’irisina.

Che cosa si sa di questo ormone miracoloso?

L’irisina è un ormone che viene prodotto dai muscoli dopo l’attività fisica.
Ad oggi già si conoscevano determinate sue proprietà sempre legate al metabolismo come la capacità di farci bruciare energia e di controllare l’assimilazione del glucosio (lo zucchero).

Ma dal lavoro di ricerca svolto a Bari è emerso che l’irisina agisce anche sul cervello e, più precisamente, sui centri che regolano il meccanismo “fame- sazietà”, promuovendo una più rapida sensazione di sazietà e, dunque, inducendoci a mangiare meno.

I benefici per la salute

I benefici non andranno solo a vantaggio di chi da anni combatte con l’ago della bilancia uscendone sempre sconfitto.
Questa scoperta è decisamente importante in termini medici in quanto, oggi, obesità e diabete di tipo 2 sono tra le principali cause di morte in età giovanile e affliggono anche molti ragazzi, adolescenti e, addirittura, bambini.

Talvolta, infatti, il senso di fame non è fisiologico ma indotto dalla mente: la cosiddetta “falsa fame”. Si mangia per noia, per consolarsi da una delusione, perché non si riesce a dare sfogo alle proprie emozioni, per stress, per nervosismo. Non è il corpo che ci chiede cibo, ma il cervello.
E, solitamente, non ci si butta su frutta e verdura fresca ma su dolciumi o snack salati poco sani e molto calorici.

Questo, giorno dopo giorno, conduce inevitabilmente ad una compromissione della salute e, spesso, porta al diabete di tipo 2.
Avere una prova scientifica che la fame può essere regolata da un ormone che il nostro stesso corpo produce è un enorme passo avanti per agire nella direzione della prevenzione di diabete e obesità.

Non si tratterebbe più di farmaci “allopatici” ma di una sostanza 100% naturale prodotta da noi stessi.
Lo studio è ancora in fieri e sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo prima che vengano messe a punto eventuali terapie a base di Irisina per pazienti affetti da obesità o diabete

Ovviamente la Scienza non è magia e, dunque, è anche importante lavorare su più fronti e affiancare un’eventuale somministrazione di irisina (sempre sotto controllo medico) ad una correzione dell’alimentazione quotidiana e dello stile di vita che deve prevedere abbondanza di ortaggi freschi, alimenti integrali e regolare attività fisica.